a.s.d. Granai di Nerva
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NOVITA'

lezione di prova GRATUITA di nuoto per bambini SABATO 29 settembre ore 10.30

KUNG FU

Il Kung Fu è l'insieme delle arti marziali cinesi e letteralmente significa "esercizio eseguito con abilità". Gli allievi devono considerare il Kung Fu come una scala costituita da tanti gradini.  Per salirla è necessario comprendere il Kung Fu con il corpo (cioè praticare con assiduità gli esercizi affinché il corpo li assimili),  comprendere il Kung Fu con il cuore (cioè amare il Kung Fu) e infine comprendere il Kung Fu con la mente (cioè comprendere il significato dei vari movimenti).

 

In questo processo di ascesa e di crescita si possono individuare tre stadi fondamentali, che corrispondono a tre diverse forme di energia interiore:

1. Ching ("essenza", livello esteriore di abilità): è il livello in cui si si apprende l'esecuzione di movimenti e posizioni corrette.


 

2. Ch’i ("energia interna"): è il livello nel quale si impara a far fluire l’energia interiore (il Ch’i), raggiungendo così una reale efficacia nelle tecniche.


 

3. Shen ("energia mentale o spirituale", livello della vera bravura): questo livello rappresenta la sommità della scala; a questo livello il praticante e il Kung Fu si fondono diventando una cosa sola.

 

Il saluto

Il saluto è la manifestazione esteriore del rispetto nei confronti del maestro, dei compagni di allenamento, degli allievi anziani, dell’organizzazione di Kung Fu alla quale si appartiene e degli antichi maestri. 


Il Pa Tuan Chin

Pa Tuan Chin letteralmente significa "otto pezze di broccato prezioso" ed è la ginnastica preparatoria che si esegue all’inizio di ogni lezione.
Il Pa Tuan Chin serve in primo luogo ad allungare i muscoli (stretching) e a sciogliere le articolazioni. 


Pu Fa e Kung Chia

Il Pu Fa è l’insieme delle posizioni fondamentali degli arti inferiori. In tutte le arti marziali le posizioni sono di fondamentale importanza perché qualsiasi tecnica è priva di efficacia se il corpo non ha una base solida e sicura che gli garantisca equilibrio e stabilità.

Il Kung Chia è l’insieme delle posizioni fondamentali che coinvolgono l’intero corpo. Chia significa "intelaiatura". Una "buona intelaiatura" del corpo è fondamentale per l'esecuzione di tecniche e movimenti corretti.

I nomi delle varie posture del Kung Chia possono essere descrittivi, figurativi o simbolici. I nomi descrittivi si riferiscono semplicemente ai gesti che vengono eseguiti (per esempio "girare il corpo e parare"); i nomi figurativi evocano movimenti di animali o atti della vita quotidiana (per esempio "la gru bianca spiega le ali"); i nomi simbolici descrivono le tecniche con termini poetici (per esempio "le mani come le nuvole"). 

 

 

 

 

La respirazione e il Ch’i

In ognuno di noi vi è un grande potenziale di energia che generalmente non viene utilizzato, ma che può manifestarsi in condizioni particolari, per esempio quando siamo in collera o in casi estremi di pericolo, in cui si ha una vera e propria esplosione di energia che va ben oltre la semplice forza muscolare.

Lo scopo delle Arti Marziali è quello di imparare a concentrare e guidare questa energia interna, chiamata Ch'i.

Il Ch'i è strettamente legato alla respirazione (infatti, in cinese, Ch'i significa anche "respiro"). I cinesi pensano che il Ch'i sia una forza vitale che pervade l'universo, che fa muovere gli astri e genera la vita. Durante la respirazione, l'aria cede all'organismo non solo ossigeno, ma anche Ch'i, il quale entra e circola nel corpo umano attraverso degli speciali canali, i meridiani, e può essere controllato e diretto per mezzo del pensiero. Per imparare a far circolare il Ch'i nel proprio corpo occorre molto tempo e una pratica quotidiana.

La respirazione umana può essere di due tipi: toracica o diaframmatica. Nel primo caso (respirazione toracica) l'aria inspirata di accumula all'interno della gabbia toracica, grazie ad un'azione dei muscoli del torace appunto; nella respirazione diaframmatica invece, l'aria inspirata si accumula nell'addome, grazie al movimento del diaframma, muscolo che separa il torace dall'addome. Durante l'inspirazione il diaframma si abbassa, comprimendo l'addome che tenderà così a dilatarsi verso l'esterno.

Durante l'espirazione il diaframma risale e la parete addominale dilatata rientra. A causa dei movimenti del diaframma e dei muscoli addominali, si può pensare che il centro della respirazione, in questo caso, sia il Tan T'ien.

Il Tan T'ien è un punto situato nel ventre (a circa un terzo della distanza tra la parete addominale e la spina dorsale), due o tre centimetri sotto l'ombelico e corrisponde al baricentro del corpo umano. Tan T'ien letteralmente significa "campo del cinabro"; il cinabro è un minerale che gli alchimisti taoisti utilizzavano per produrre il cosiddetto elisir dell'immortalità. Possiamo quindi considerare il Tan T'ien come il nostro "centro psico-fisico", un punto in cui si trova l'energia vitale che ci dà salute fisica e spirituale.

Spesso si ritiene, erroneamente, che la respirazione toracica sia più naturale; questo non è vero: nei bambini piccoli infatti la respirazione è addominale e solo col passare del tempo diventa toracica. La respirazione addominale inoltre è più efficace nell'apporto di ossigeno ed è utile per la cura degli stati ansiosi. Il filosofo taoista Chuang Tzu (vissuto nel IV sec. a.C.), per indicare l'importanza di una respirazione il più "bassa" e profonda possibile, scrisse:

 

"Il vero uomo respira con i talloni, 
l'uomo dappoco con la gola"

 

 

ORARIO

 

Bambini Mar e Gio 18.30/19.30

Adulti Lun 21.30/22.30

Mar e Gio 19.30/20.30

 

Istruttore Marcello

 

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